pubblicato il 14 febbraio 2012 in Green Economy

“Buying Green !”: acquistare prodotti e servizi con un più basso impatto ambientale

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La Commissione Europea ha pubblicato la seconda edizione del manuale sugli appalti pubblici ecocompatibili.

Buying green !” è un manuale della Commissione Europea che fornisce spiegazioni su come “acquistare verde” seguendo il processo di approvvigionamento in ogni sua fase.
Il manuale “acquistare verde” è strutturato in diversi capitoli: un’introduzione e sette capitoli, nei quali si spiega come svolgere le procedure d’appalto, dalla fase in cui si manifesta la volontà di acquisto, ai criteri di selezione, di aggiudicazione, fino alle clausole di esecuzione. Il manuale tiene inoltre conto della giurisprudenza esistente in materia e riporta esempi concreti realizzati da amministrazioni locali.
L’introduzione serve per familiarizzare con la finalità e la potenzialità degli acquisti verdi.
Il primo capitolo è dedicato alle modalità per porre in essere il processo degli acquisti verdi e ottenere il sostegno politico necessario a supporto di tale scelta. Articola il suo contenuto intorno alla necessità di definire con chiarezza gli ambiti e gli obiettivi in modo che siano appropriati all’organizzazione che si accinge ad adottare la politica degli acquisti verdi.
Si consiglia di determinare le priorità in base a ciascun prodotto e servizio che si intende acquistare, servendosi anche del materiale già esistente, come i criteri GPP, le eco-etichette e altre fonti ormai consolidate e riconosciute utili.
La fase conclusiva di pianificazione dell’acquisto richiede di ordinare le informazioni, fare formazione e mettere in piedi un sistema di network e monitoraggio in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati.
Nel secondo capitolo si affrontano in sostanza due temi.
Il primo è quello relativo a come i requisiti ambientali influenzano il processo di approvvigionamento di un bene o di un servizio che si intende acquistare, e come questi requisiti ambientali debbano essere posti in correlazioni con gli obblighi normativi vigenti, a tale proposito è utile fare riferimento alle direttive 2004/18/CE e 2004/17/CE.
Il secondo verte sulla necessità di avere una panoramica dei prodotti e dei servizi presenti sul mercato anche con l’impegno dei diversi fornitori e del business case per gli acquisti verdi basato sul costo del ciclo-vita.
Il terzo capitolo è dedicato alla gara d’appalto, all’oggetto, alle specifiche tecniche di contratto, tutto tenendo conto degli impatti ambientali nel corso dell’intero ciclo di vita del bene o servizio che si intende acquistare.
Il quarto capitolo si interessa dell’applicazione dei criteri di selezione fondati sulla capacità tecnica nel settore ambientale dell’offerente e sulle misure di gestione ambientale proposte, escludendo tutti coloro che hanno commesso gravi violazioni di norme in materia ambientale.
Il quinto capitolo si occupa dei criteri di aggiudicazione, che devono incoraggiare gli offerenti ad offrire livelli più elevati di prestazioni ambientali rispetto a quelli richiesti e in grado di essere applicati in modo trasparente. E’ sempre importante comparare le diverse offerte valutando i costi del ciclo di vita.
Il sesto capitolo è dedicato al contratto che deve contenere sia clausole che sottolineano gli impegni ambientali per i fornitori e i prestatori di servizi sia rimedi appropriati in caso di mancato rispetto di tali clausole. Il contratto deve inoltre contenere un sistema di monitoraggio degli impegni contrattuali negoziati.

L’ultimo capitolo si occupa, infine, di identificare precisi approcci agli acquisti verdi in caso di gare d’appalto che interessino settori ad alto impatto come l’edilizia, il settore alimentare, quello della ristorazione, dell’elettricità e del legno.